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Rifugiato
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Per mwcqrifugiato s'intende generalmente una persona che si trova al di fuori del proprio paese di origine e che non può o non vuole tornarvi per fondati motivi di discriminazione politica, religiosa, razziale, di nazionalità o a causa di persecuzioni. Un rifugiato che ha formalmente presentato mwcgdomanda di asilo ed è in attesa che gli venga concesso lo status di rifugiato dallo stato contraente o dall'mwcwAlto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) può temporaneamente essere definito anche come "richiedente asilo". La principale agenzia internazionale che coordina la protezione dei rifugiati è l'Ufficio delle Nazioni Unite dell'mwdaUNHCR. Le Nazioni Unite hanno un secondo ufficio per i rifugiati, l'mwdqAgenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione (UNRWA), che è, ad esempio, l'unico ufficio responsabile del sostegno alla grande maggioranza dei rifugiati palestinesi.
Contents
• Russia
• Europa
• Americhe
• Asia
• Oceania
• Africa
• Note
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Definizioni
La definizione di rifugiato ha subito diverse evoluzioni nel corso del tempo. La prima definizione moderna a disciplinare lo statuto di rifugiato internazionale fu quella sancita nel 1921 dalla Commissione per i Rifugiati della mwfgSocietà delle Nazioni. In seguito agli eventi della mwfwseconda guerra mondiale e in risposta al gran numero di persone in fuga dall'Europa orientale, la mwgaConvenzione ONU relativa allo statuto dei rifugiati del 1951 definì come "rifugiato" qualsiasi persona che:
«(...) temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese, di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese: oppure che, non avendo la cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di tali avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra.»
(Convenzione sullo status dei rifugiati, Cap. 1, Art. 1 "Definizione del termine di 'rifugiato'", Ginevra, 28 luglio 1951)
Nel 1967 questa definizione fu sostanzialmente confermata nel Protocollo delle Nazioni Unite relativo allo statuto dei rifugiati. L'accordo internazionale sancisce inoltre l'equiparazione fra i cittadini dello Stato ospitante e i rifugiati in materia civile, di esercizio della professione e soprattutto di assistenza.cite-ref-1[1]
Come si evince dalla definizione del 1951, lo statuto di rifugiato fu pensato inizialmente in risposta agli eventi della seconda guerra mondiale in Europacite-ref-2[2]cite-ref-3[3]cite-ref-4[4], tra cui in particolare mwlal'Olocausto, ed è per questo esclusivamente incentrata sulla difesa di individui perseguitati da autorità statali, come fu il caso degli ebrei nella Germania nazista. Tuttavia la nozione giuridica di rifugiato è successivamente stata ampliata in diversi contesti e per diversi scopi. La "Convenzione che regola gli aspetti specifici dei problemi dei rifugiati in Africa" adottata dall'mwlqOrganizzazione dell'unità africana nel 1969 ha ampliato la definizione del 1951, includendo:
mwlwogni persona che, a causa di un'aggressione esterna, di un'occupazione militare, di un'invasione straniera o di eventi che turbano gravemente l'ordine pubblico in una parte o nella totalità del suo paese d'origine o di nazionalità, è costretta a lasciare il suo luogo di residenza abituale per cercare rifugio in un altro luogo fuori dal suo paese d'origine o di nazionalità.cite-ref-5[5]
Inoltre la "Dichiarazione di Cartagena sui rifugiati", un trattato regionale latino-americano legalmente non vincolante del 1984, estende lo statuto di rifugiato a:
mwngpersone che sono fuggite dal loro paese perché la loro vita, sicurezza o libertà sono minacciate da situazioni di violenza generalizzata, aggressioni straniere, conflitti interni, violazioni massicce dei diritti umani o altre circostanze che hanno gravemente turbato l'ordine pubblico.cite-ref-6[6]
A partire dal 2011, lo stesso UNHCR, oltre alla definizione del 1951, riconosce come rifugiati anche persone che:
mwpqsi trovano fuori del loro paese di nazionalità o di residenza abituale e non possono farvi ritorno a causa di minacce gravi e indiscriminate alla vita, all'integrità fisica o alla libertà derivanti da violenze generalizzate o da eventi che turbano gravemente l'ordine pubblico.cite-ref-7[7]
Gli standard minimi per lo statuto di rifugiato nell'Unione europea, come presentati nell'art. 2 (c) della direttiva n. 2004/83/CE, riproducono essenzialmente la definizione ristretta di rifugiato offerta dalla Convenzione ONU del 1951. Tuttavia, in virtù degli articoli 2(e) e 15 della stessa direttiva, le persone che sono fuggite in seguito ad una situazione di violenza generalizzata causata da un conflitto armato possono beneficiare, sotto certe condizioni, di una forma complementare di protezione, chiamata protezione sussidiaria. La stessa forma di protezione è prevista per i profughi o gli sfollati che, pur non essendo rifugiati, sono tuttavia esposti, in caso di ritorno nei loro paesi d'origine, alla pena di morte, alla tortura o ad altri trattamenti inumani o degradanti.
Russia
Nella storia della Russia e dell’area dell’ex Unione Sovietica i rifugiati sono stati spesso collegati a conflitti e trasformazioni politiche.
XIX e inizio XX secolo
Durante l'Impero russo numerosi gruppi etnici e religiosi furono costretti a migrare, tra cui comunità ebraiche e minoranze del Caucaso. Alla fine della Prima guerra mondiale e dopo la mwrwRivoluzione russa del 1917 milioni di persone lasciarono il territorio dell’ex impero zarista per rifugiarsi in Europa e in Asia.cite-ref-8[8]
Periodo sovietico
Durante la mwtgseconda guerra mondiale milioni di civili furono sfollati o deportati all’interno dell’mwtwUnione Sovietica. Nel dopoguerra alcune popolazioni dell’Europa orientale furono costrette a migrare a causa dei cambiamenti territoriali e dei nuovi regimi politici.cite-ref-9[9]
XXI secolo
La guerra tra Russia e Ucraina mwvginiziata nel 2014 e mwvwintensificata nel 2022 ha generato uno dei più grandi flussi di rifugiati in Europa dalla seconda guerra mondiale.cite-ref-10[10]
Europa
L’Europa ha conosciuto numerosi movimenti di rifugiati nel corso della storia contemporanea.
Prima metà del XX secolo
Le due guerre mondiali provocarono enormi spostamenti di popolazione. Dopo la mwyaseconda guerra mondiale milioni di persone rimasero senza patria o furono costrette a lasciare i territori d’origine.cite-ref-11[11]
Guerra fredda
Durante la mwbgguerra fredda diverse crisi produssero flussi di rifugiati, tra cui:
• la mwcqRivoluzione ungherese del 1956, con circa 200.000 persone in fuga verso l’Austria;cite-ref-13[13]
• i conflitti nei mwdwBalcani negli anni 1990, che provocarono milioni di sfollati.
XXI secolo
Negli anni 2010 l’Europa ha affrontato una significativa mwegcrisi dei migranti in Europa legata soprattutto alle guerre in Siria, Afghanistan e Iraq.cite-ref-14[14]
Americhe
Periodo coloniale
Durante la mwggcolonizzazione europea delle Americhe (XV–XIX secolo) molte popolazioni indigene furono costrette a migrare o furono sfollate dalle loro terre a causa dell’espansione coloniale.cite-ref-15[15]
XX secolo
Nel Novecento diversi conflitti e dittature in America Latina produssero rifugiati, tra cui:
• le guerre civili in mwiwAmerica centrale negli anni 1980 (El Salvador, Guatemala, Nicaragua);
• le dittature militari in Sud America.
Molti rifugiati furono accolti negli mwjgStati Uniti d'America, in mwjwCanada e in altri paesi della regione.cite-ref-16[16]
XXI secolo
Asia
L’Asia ospita storicamente una delle più grandi popolazioni di rifugiati del mondo.cite-ref-unhcr-org-18-0[18]
XX secolo
Alcuni degli eventi che hanno generato grandi flussi di rifugiati includono:
• la mwpgpartizione dell'India nel 1947, che provocò circa 14 milioni di migranti;
• la mwqaguerra del Vietnam e il fenomeno dei mwqqboat people negli anni 1970;
• la mwqwguerra sovietico-afghana iniziata nel 1979.
XXI secolo
Tra le principali crisi che generano rifugiati nel continente asiatico vi sono:
• la mwsaGuerra civile siriana;
• i conflitti in mwsgAfghanistan;
Oceania
L’mwwaOceania ha generalmente numeri più bassi di rifugiati rispetto ad altre regioni del mondo, ma alcuni paesi hanno svolto un ruolo importante nei programmi di reinsediamento.
XX secolo
XXI secolo
La politica migratoria australiana ha introdotto sistemi di detenzione offshore per i richiedenti asilo arrivati via mare, generando un dibattito internazionale sui diritti dei rifugiati. Questa politica infatti consiste nel trasferire i migranti e richiedenti asilo intercettati via mare in centri di detenzione situati in paesi terzi o isole remote, per processare le loro richieste senza farli entrare legalmente sul territorio australianocite-ref-20[20]
Africa
La storia dei rifugiati in Africa è stata influenzata da conflitti interni, guerre civili, crisi politiche e carestie. L'Africa ospita una delle più alte percentuali di rifugiati a livello mondiale, soprattutto in regioni colpite da conflitti prolungati.
Periodo coloniale e post-coloniale
Durante il periodo coloniale, i confini arbitrari imposti dalle potenze europee spesso includevano popolazioni etnicamente diverse, creando tensioni che portarono a migrazioni forzate.cite-ref-21[21] Dopo l'indipendenza, molti stati africani affrontarono guerre civili e instabilità politica, che causarono spostamenti massicci di popolazioni. Ad esempio, durante la guerra civile del Biafra in Nigeria (1967-1970), milioni di persone furono costrette a lasciare le proprie case.cite-ref-22[22]
Epoca moderna
Tra la fine del XX secolo e il XXI secolo, i conflitti in Sudan, Somalia, Repubblica Democratica del Congo e Ciad hanno generato flussi significativi di rifugiati.cite-ref-23[23] In particolare, la guerra civile sudanese e il conflitto in Darfur hanno provocato milioni di sfollati interni e rifugiati in paesi limitrofi come Ciad e Etiopia.cite-ref-24[24]
Politiche e accoglienza
Molti paesi africani, pur affrontando difficoltà economiche, hanno ospitato rifugiati su larga scala. L'Uganda è spesso citata come modello di politica di accoglienza, con campi aperti e libertà di movimento per i rifugiati.cite-ref-25[25] Tuttavia, altri paesi hanno avuto politiche restrittive o hanno chiuso i confini durante picchi di crisi.cite-ref-26[26]
Organizzazioni internazionali e cooperazione
Organizzazioni come l'UNHCR, l'UNICEF e numerose ONG hanno giocato un ruolo cruciale nell'assistenza ai rifugiati africani, fornendo cibo, alloggi, istruzione e supporto legale.cite-ref-27[27] La cooperazione regionale, attraverso organismi come l'mw8qUnione africana, mira a trovare soluzioni durature, compreso il reinsediamento e il ritorno volontario sicuro.cite-ref-28[28]
Distribuzione globale dei rifugiati
Secondo i dati delle organizzazioni internazionali, la maggior parte dei rifugiati vive in Asia e Africa, seguita da Europa e Americhe, mentre l’Oceania ospita una percentuale relativamente ridotta.cite-ref-unhcr-org-18-1[18]
Note
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Bibliografia
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itrifugiato, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italiana-2015Andrea Pecoraro, RIFUGIATI, in Enciclopedia Italiana, IX Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2015.
• citerefenciclopedia-italiana-2007Rifugiati, in Enciclopedia Italiana, VII Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2007.
• citerefenciclopedia-italiana-2000Fiorella Rathaus, RIFUGIATI, in Enciclopedia Italiana, VI Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2000.
• citerefenciclopedia-italiana-1949Gaetano Arangio-Ruiz, RIFUGIATI, in Enciclopedia Italiana, II Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1949.
• citerefdizionario-di-storiarifugiato, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefdss(IT, DE, FR) Rifugiato, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefbritannica-com(EN) refugee, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Rifugiato, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Rifugiato, su Open Library, Internet Archive.
• Il sito dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR)